Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale

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PROCEDURE PER LA APPROVAZIONE DEI PROGETTI

1) I soggetti promotori devono presentare i progetti alla Direzione Regionale del lavoro - Settore politiche del lavoro competente per territorio.

I progetti, da presentare in originale più 6 copie, devono contenere:

a) SCHEDA - PROGETTO debitamente compilata (utilizzando esclusivamente la modulistica ufficiale approvata dalla C.R.I.);

b) DELIBERA di approvazione del progetto adottata dal competente organo.

Per gli Enti Locali spetta alla Giunta assumere le deliberazioni in materia di promozione di progetti; ai fini dell'approvvigionamento di quanto strettamente necessario per la immediata operativitàdei progetti la Giunta può ricorrere, previa autorizzazione del prefetto, a procedure straordinarie, anche in deroga alle normative vigenti in materia, fermo restando quanto previsto dalla normativa antimafia.

La delibera deve obbligatoriamente contenere le seguenti indicazioni:

1) contemplare l'utilizzazione dei lavoratori in via temporanea

2) escludere l'instaurazione di alcun tipo di rapporto di lavoro;

3) indicare i fondi con i quali viene finanziato l'intervento (es. per l’acquisto di materiali, attrezzature);

4) prevedere, a carico della Amministrazione interessata, l'obbligo della denunzia dei lavoratori all'INAIL;

5) prevedere, sempre a carico della Amministrazione interessata, l'obbligo della corresponsione dei premi di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;,

6) prevedere la accensione di polizza per la responsabilitàcivile verso terzi;

7) indicare la necessaria copertura finanziaria dei predetti obblighi assicurativi.

c) Nel caso di P.A. la documentazione dalla quale risulti la APPROVAZIONE del competente ORGANO DI CONTROLLO, ove previsto.

2) La Commissione Regionale per l'Impiego e, per i progetti interregionali la Commissione Centrale per l'Impiego, entro 60 giorni, provvedono anche attraverso apposita sottocommissione, alla approvazione del progetto.

Decorso inutilmente il termine di 60 giorni, il progetto si intende approvato, sempre che entro tale termine non venga comunicata al soggetto proponente la carenza delle risorse economiche.

3) Il giorno successivo alla approvazione copia dei progetti viene inviata, per quanto di competenza, alla Sezione Circoscrizionale per l'Impiego, alla Direzione Provinciale del Lavoro - Servizio ispezione del lavoro e Servizio politiche del lavoro, alla Direzione regionale del lavoro - Settore ispezione del lavoro ed alle Sedi INPS ed INAIL.

CIRC MLPS 30/95

Art.1, comma1 lett.a),b)

L.608/96

CIRC MLPS 30/95

Art.1, comma 1 lett.d)

L.608/96

CIRC MLPS 30/95

INDICAZIONI SULLA REDAZIONE DEI PROGETTI

1) I progetti devono contenere tutti gli elementi richiesti nella scheda - tipo;

2) Devono essere predisposti progetti distinti per ciascuna categoria di lavoratori (titolari di sussidio, non titolari di trattamenti previdenziali, che fruiscono del trattamento di integrazione salariale o di indennitàdi mobilit‡);

3) I progetti possono essere articolati in sottoprogetti;

4) E' possibile l'utilizzo di ìconvenzioni quadroî, che prevedano la attivazione dei progetti su scala nazionale in particolari settori di attivit‡. Tali convenzioni possono essere stipulati tra la P.A. promotrice del progetto, i soggetti gestori dello stesso (nel caso in cui siano diversi dai primi) ed il Ministero del Lavoro. I singoli progetti, in base alle suddette convenzioni di rilievo nazionale dovranno essere riferiti ai distinti ambiti regionali e presentati alla C.R.I. competente per territorio.

CIRC MLPS 30/95

CRITERI PER LA INDIVIDUAZIONE DEI LAVORATORI DA IMPIEGARE NEI PROGETTI

1) PROGETTI APPROVATI DALLA C.R.I. SARDEGNA:

I soggetti individuati nel comma 1 dell'art. 14 della legge 451/94 saranno iscritti in graduatorie, distinte per ciascuna delle sottoelencate tipologie di lavoratori, che avranno, salvo specifica, diversa, determinazione, la competenza territoriale delle Sezioni Circoscrizionali per l'Impiego sulla base del punteggio determinato come segue:

A) lavoratori i cui trattamenti di mobilità siano

cessati ovvero cessino nel corso del 1996:

scadenza del trattamento così calcolata: +10 punti per ogni mese di fruizione del trattamento a decorrere dal 01.01.1996 sino al 31.12.1996;

carico familiare [nei casi previsti al punto a) della tabella allegata al DPR 487 del 9.5.1994 ]: -12 punti per persona a carico.

Il lavoratore con meno punti precederà in graduatoria quello con più punti.

A parità di punteggio, ha precedenza in graduatoria il lavoratore che ha il minor punteggio relativo alla fruizione del trattamento; in caso di ulteriore parità, ha precedenza il lavoratore più anziano di età.

B) ISCRITTI NELLE LISTE DI MOBILITà CON DIRITTO ALL’INDENNITA’ E LAVORATORI SOSPESI CON DIRITTO AL TRATTAMENTO DI CIGS:

la graduatoria sarà formata con gli stessi criteri di cui al punto A)

C) LAVORATORI DISOCCUPATI EX ART. 25 LETTERA a) LEGGE 223/91:

la graduatoria sarà formata con i criteri in uso ai fini degli avviamenti con l'art. 16 della legge 56/87.

I lavoratori potranno presentare la domanda per essere inseriti nel progetto da loro stessi individuato: a tal fine, l'Ente promotore dovrà assicurare idonea pubblicità al progetto approvato assegnando un congruo termine per la presentazione delle domande.

Nel caso in cui il numero delle domande di partecipazione superi quello dei posti disponibili, i lavoratori saranno avviati seguendo la graduatoria appositamente formata; ove, invece, il numero delle domande sia inferiore, dopo l'avviamento di coloro che hanno manifestato specifica preferenza per il singolo progetto, si ricorrerà alla graduatoria generale.

Qualora il progetto venga proposto da una Amministrazione Comunale hanno precedenza nell'avviamento i lavoratori ivi residenti.

Qualora il progetto venga presentato da consorzi di comuni, il consorzio dovrà indicare la ripartizione dei lavoratori per comune, specificandone le qualifiche e le mansioni; anche in questa ipotesi vale il diritto di precedenza in favore dei lavoratori residenti nei predetti comuni.

Qualora il progetto venga presentato da comunità montane, potranno presentare domanda di partecipazione i lavoratori residenti nei comuni che ne fanno parte; ove il territorio della comunità montana abbia estensione sovracircoscrizionale, gli avviamenti verranno effettuati dalla Sezione nel cui territorio è ricompreso il maggior numero di comuni.

I lavoratori impegnati nella realizzazione di un progetto, durante la sua attuazione non potranno essere nuovamente avviati per l’esecuzione di progetti di altra amministrazione.

2) PROGETTI APPROVATI DALLA COMMISSIONE CENTRALE PER L’IMPIEGO (progetti interregionali):

Ai progetti interregionali di L.S.U., ad eccezione di quelli che sono destinati alle particolari categorie di lavoratori interessati ( crisi aziendali, di settore o di area) e di quelli per i quali sono richiesti i requisiti delle professionalità acquisite nell’ambito di precedenti progetti di LSU, sono assegnati i lavoratori appartenenti alle categorie di soggetti utilizzabili in LSU ai sensi della disciplina vigente in materia, che siano in possesso di capacità compatibili con i requisiti richiesti per l’attuazione dei progetti, secondo il seguente ordine di precedenza:

1) lavoratori iscritti da più di due anni nella prima classe delle liste di collocamento e che, se iscritti negli elenchi ed albi degli esercenti attività commerciali, artigianali, coltivatori diretti e negli albi dei liberi professionisti, dichiarino che, ai sensi della legge 15/68, all’iscrizione non corrisponde l’esercizio della relativa attività professionale;

2) lavoratori iscritti nelle liste di mobilità senza trattamento previdenziale;

3) categorie di lavoratori individuate dalle CRI o dalle CPI ai sensi dell’art. 25 L.223/91 ovvero dalle Commissioni Provinciali per la manodopera agricola ai sensi dell’art. 2 comma 1 DL 511/96;

4) lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, fruenti dell’ordinario trattamento previdenziale;

5) lavoratori sospesi con diritto al trattamento straordinario di integrazione salariale;

6) lavoratori per i quali l’indennità di mobilità spetta fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento di anzianità.

All’interno delle predette categorie i criteri per l’assegnazione dei lavoratori ai progetti sono nell’ordine:

1) residenza nel comune ove si svolgono i lavori socialmente utili, e, in subordine, residenza nell’ambito della sezione circoscrizionale per l’impiego che comprende il comune;

2) maggiore carico familiare;

3) età più elevata;

4)anzianità di iscrizione nella prima classe delle liste di collocamento o nelle liste di mobilità.

Qualora permanessero problemi di selezione dei lavoratori da avviare, a parità dei criteri di priorità suindicati, gli uffici del lavoro potranno adottare ogni eventuale altro criterio stabilito dalla CRI per i progetti a livello locale.

Per i progetti formulati con riferimento a crisi aziendali, di settore o di area, l'assegnazione può avvenire limitatamente a gruppi di lavoratori espressamente individuati dal progetto medesimo.

Delibera CRI Sardegna 8.10.1996

Delibera C.C.I. 20.11.1996

Art.1 comma 2

L.608/96

ASSEGNAZIONE DEI LAVORATORI

Le Sezioni Circoscrizionali per l'Impiego, sulla base dei criteri di legge e di quelli ulteriori determinati dalla C.R.I.(o dalla Commissione Centrale per l’Impiego per i progetti interregionali), provvedono alla assegnazione dei lavoratori ai progetti.

Vengono avviati ai LSU i lavoratori che dichiarino alle sezioni circoscrizionali per l'impiego del luogo di residenza la loro disponibilità, con l'esclusione di coloro che la abbiano già dichiarata entro il 10 luglio 1995 ai sensi dell'art.27, comma 3 della legge 341/95

Le predette assegnazioni devono essere notificate a cura della Sezione al soggetto gestore, ai lavoratori, alle competenti Sedi INPS e INAIL.

CIRC MLPS 30/95

Art.1, comma 11 L.608/96

CIRC MLPS 30/95

MANCATO AVVIO DEI PROGETTI - COMMISSARIAMENTO

In caso di mancata esecuzione dei lavori Socialmente utili nel termine previsto nel progetto, il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sentito il Ministro dell’interno, designa un commissario che provvede all’esecuzione dei lavori

Art.1 comma 1 lett.f) L. 608/96

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