Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale

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ATTIVITÀ’ FORMATIVE E DI ORIENTAMENTO

Il progetto di L.S.U. può prevedere lo svolgimenti di brevi periodi di addestramento e di formazione.

I lavoratori impegnati in LSU sono tenuti a partecipare ad attività di orientamento organizzate dalle sezioni circoscrizionali o dalle agenzie per l'impiego ad intervalli non inferiori a tre mesi. Per il periodo di svolgimento delle predette attività i lavoratori continuano a percepire il medesimo sussidio ad essi spettante durante i LSU.

CIRC MLPS 30/95

Art.1, comma 19 L.608/96

FERIE

In assenza di un rapporto di lavoro subordinato non può tecnicamente parlarsi di un vero e proprio diritto alle ferie. Poiché, però, sussiste una attività lavorativa e si realizza un dispendio di energie psico fisiche che vanno reintegrate, ai lavoratori impegnati nella realizzazione dei progetti spettano giornate e/o ore di riposo da decurtare dal monte ore di lavoro previsto nel progetto.

Il calcolo dei riposi spettanti deve essere effettuato con riferimento ai giorni di ferie che sarebbero spettati sulla base del periodo di utilizzazione.

Ad esempio: lavoratori avviati ad un progetto di LSU della durata di 6 mesi, utilizzati ad orario ridotto di 2/3 rispetto a quello completo delle 36 ore settimanali, con monte annuale di giornate di ferie di 30 giorni = ferie spettanti 10 giorni.

CIRC MLPS 30/95 e 1/96

MALATTIA

In caso di malattia debitamente certificata, al lavoratore impegnato nei lavori socialmente utili può essere erogato il sussidio. In tali casi l'Ente utilizzatore si asterrà dall'inviare ai

competenti Uffici ( Sezioni Circoscrizionali per l'Impiego, Sedi INPS) le relative comunicazioni riguardanti la astensione dai LSU.

Non compete, invece, l'eventuale trattamento integrativo

CIRC MLPS 1/96
MATERNITÀ'
Alle lavoratrici madri, nei periodi di astensione obbligatoria spetta, in luogo del sussidio, il trattamento previdenziale previsto dall’art. 17 della L.1204/71.

Non compete, invece, l'eventuale trattamento integrativo.

CIRC MLPS 30/95 e 1/96

UTILIZZAZIONE OLTRE IL NORMALE ORARIO

Qualora eccezionali esigenze richiedano l'utilizzo dei lavoratori oltre l'orario previsto dal progetto si dovrà prevedere il riequilibrio dell' orario attraverso la concessione di riposi compensativi. CIRC MLPS 30/95

SOSPENSIONE DELL’UTILIZZAZIONE PER OFFERTE DI IMPIEGO A TEMPO DETERMINATO

Nel caso in cui i lavoratori impegnati in lavori socialmente utili ricevano offerta di impiego a tempo determinato l’ente utilizzatore potrà concedere periodi di sospensione dell’utilizzazione, sempre che ciò non rechi pregiudizio alla attuazione del progetto.

Per tali periodi rimarrà sospesa l’erogazione del sussidio ed, ovviamente, quella dell’eventuale trattamento integrativo.

CIRC MLPS 96/96

ALTRI CASI DI ASTENSIONE DAL LAVORO

Poiché risulterebbe impossibile una elencazione esauriente delle varie situazioni che possono dal luogo alla assenza del lavoratore, oltre ai casi in precedenza oggetto di specifiche indicazioni, si ritiene opportuno indicare i principi generali che regolano la materia, lasciando alla amministrazione attuante la loro applicazione al caso concreto.

1) Non sono estensibili ai LSU gli istituti previsti nella disciplina del rapporto di lavoro subordinato quali i permessi non retribuiti. Non è infatti ammessa la erogazione del sussidio in quei casi in cui la mancata partecipazione al progetto dipenda dalla volontà del disoccupato. Pertanto, in caso di assenza non giustificata l'Ente utilizzatore dovrà valutare se è possibile un recupero delle ore non lavorate nell'ambito del mese in corso o al più tardi di quello immediatamente successivo mediante un corrispondente incremento dell'impegno orario.

Nel caso il recupero non fosse possibile, l’Ente procederà a richiedere all’Ufficio del lavoro la sostituzione del disoccupato. Nei predetti casi la Direzione del lavoro competente procederà al provvedimento di definitiva decadenza dal progetto e alla relativa comunicazione alla sede INPS territorialmente competente per la decadenza dal sussidio.

2) Qualora, invece, il lavoratore non possa partecipare allo svolgimento dei LSU per motivi indipendenti dalla sua volontà, pur senza che sia cessato il suo stato di disoccupazione e senza che egli abbia acquisito il diritto ad altri tipi di sostegno economico, permane il diritto al sussidio.

Per quanto attiene gli eventuali trattamenti integrativi del sussidio, venendo meno la finalità assistenziale, la corresponsione deve essere condizionata alle giornate di effettiva presenza.

CIRC MLPS 1/96

MOBILITà NEI E TRA I PROGETTI

I lavoratori impegnati nella realizzazione di un progetto, durante la sua attuazione non potranno essere nuovamente avviati per l'esecuzione di progetti di altra amministrazione.

Nell'ambito dello stesso progetto (od anche di altro progetto gestito dalla medesima amministrazione) i lavoratori possono essere utilizzati per altri compiti, sempreché si tratti di mansioni professionalmente equivalenti. Detto utilizzo non deve però comportare una riduzione della durata dell'impiego od una riduzione dei lavoratori impegnati nei progetti intesi complessivamente.

Il passaggio di un lavoratore da un progetto ad un altro (nei casi in cui ciò è consentito come sopra specificato) e nel rispetto dei criteri di assegnazione ed utilizzazione dei lavoratori, non può attuarsi il passaggio da un progetto già in corso da tempo ad uno appena avviato.

In tal caso infatti si avrebbe una sostanziale disapplicazione dei previsti criteri di assegnazione, lesiva dei diritti degli altri soggetti interessati all’avviamento.

Delibera CRI Sardegna 7.4.1995

CIRC MLPS 1/96

CIRC MLPS 96/96

IMPIEGO DIRETTO DI LAVORATORI IN CIGS O MOBILITà LUNGA

MOBILITA’ LUNGA:

I nominativi dei lavoratori che sono titolari di mobilità fino alla maturazione del diritto alla pensione di anzianità o di vecchiaia (cosiddetta mobilità lunga) vengono comunicati dall’INPS ai sindaci dei comuni di residenza perché essi provvedano ad impiegarli direttamente in attività socialmente utili.

In tale caso non è necessaria la presentazione di un progetto alla Commissione Regionale per l’Impiego

CIG STRAORDINARIA:

A decorrere dal 1 gennaio 1996 le imprese di appartenenza comunicano ai sindaci dei comuni di residenza i nominativi dei lavoratori residenti, sospesi dal lavoro ed in favore dei quali sia

riconosciuto il diritto al trattamento straordinario di integrazione salariale straordinaria; i comuni, gli enti locali e i loro consorzi ovvero i soggetti promotori possono provvedere ad avviare direttamente i predetti lavoratori in attività socialmente utili e di tutela dell'ambiente.

I lavoratori possono essere utilizzati limitatamente ai periodi per i quali è già stato autorizzato il trattamento

In entrambe le ipotesi sopra illustrate non è necessaria la predisposizione di progetti e la relativa approvazione da parte delle Commissioni Regionali per l’Impiego.

L’Ente utilizzatore dovrà provvedere alla copertura assicurativa dei lavoratori impiegati ( INAIL e responsabilità civile verso terzi).

Le modalità di svolgimento del rapporto non differiscono da quelle dei LSU con progetto approvato dalla CRI.

Dell’inizio e della prevista durata dell’utilizzazione, nonché ai fini della adozione dei previsti provvedimenti sanzionatori e dell’eventuale rifiuto dell’avviamento sarà data comunicazione alla competente Sezione Circoscrizionale per l’impiego.

Art.1, comma 13 L.608/96

Art.2, comma 24 L. 459/95

CIRC MLPS 96/96

CONSEGUENZE DEL RIFIUTO DEL LAVORATORE

L'ingiustificato rifiuto della assegnazione comporta la perdita del trattamento di integrazione salariale o di mobilitào del sussidio.

Per i lavoratori in mobilità, la cancellazione dalle liste.

Tale perdita è disposta dalla Direzione Provinciale del Lavoro-Servizio Politiche del lavoro, su segnalazione della Sezione Circoscrizionale per l'Impiego.

Avverso il provvedimento è ammesso ricorso entro 30 giorni alla Direzione Regionale del Lavoro-Settore Politiche del lavoro, che decide entro 20 giorni con provvedimento definitivo.

La perdita del trattamento non può essere disposta quando:

1) il lavoratore adduce giustificato motivo di rifiuto;

2) quando le attivitàofferte si svolgono in un luogo distante più di 50 km da quello di residenza del lavoratore, o comunque non raggiungibile in 60 minuti con mezzi pubblici.

I nominativi dei lavoratori nei confronti dei quali viene disposta la perdita del trattamento economico sono comunicati alla Sede INPS competente.

La medesima procedura dovrà essere seguita dagli Enti utilizzatori qualora i lavoratori non partecipino alle attivitàdel progetto cui sono stati assegnati

In questo caso l' Amministrazione dovrà previamente procedere alla formale contestazione degli addebiti, assegnando al lavoratore un termine per le controdeduzioni

I lavoratori in CIG Straordinaria che rifiutano di essere impegnati ai sensi delle disposizioni di cui al paragrafo precedente perdono il diritto al trattamento di integrazione salariale per un periodo di tempo pari a quello della attività ad essi offerta

Art. 14, comma 3 L.451/94

Art.9 comma 1

Legge 223/91

CIRC MLPS 30/95

Art.2, comma 24 L. 459/95

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