RIFORMA DELLE PROCEDURE DI AVVIAMENTO AL LAVORO
Avviamenti




La Legge n. 608 del 28 novembre 1996, che ha convertito con modificazioni il D.L. 510/96 successivo ad altri numerosi decreti legge più volte reiterati, ha introdotto alcune importanti innovazioni che riformano importanti istituti presenti nell'intero sistema del collocamento. Allo stato, l'assunzione diretta è ammessa per ogni tipologia contrattuale, ad eccezione di quella relativa ai lavoratori extracomunitari provenienti dall'estero e può essere esercitata da tutti i datori di lavoro privati e dagli enti pubblici economici. Pertanto, può dirsi che, venendo meno il potere certificatorio autorizzativo anche in quelle forme contrattuali soggette ad una preventivo assenso delle strutture dell'impiego come nel contratto di formazione e lavoro e nell'apprendistato, il classico e tradizionale avviamento su richiesta nominativa e, ancor di più, quello su base numerica tendono ad avere un ruolo marginale e circoscritto ad alcune e specifiche tipologie, come è il caso degli avviamenti nella P.A. Cio non di meno, gli avviamenti continuano, al momento, ad essere uno strumento amministrativo tutt'ora in uso per il reclutamento della monodopera e come tale è rilevato. In questo quadro, l'indagine sugli avviamenti e le cessazioni comprende tutti i movimenti di entrata e di uscita dall'occupazione registrati nel mese di riferimento. Tale rilevazione è svolta per settore, come per le iscrizioni; è inserito anche il campo "Amministrazione dello Stato ed altri Enti pubblici" riservato agli avviati ai sensi dell'art.16 della legge n. 56/87. Nell'ambito di ogni settore, è prevista la distinzione tra apprendisti, operai qualificati, operai non qualificati, impiegati e la disaggregazione per sesso.

Nelle cessazioni sono compresi i dati sui lavoratori licenziati e su coloro che hanno lasciato il lavoro per cause diverse. Per quanto riguarda la risoluzione del rapporto di lavoro, anche in questo caso, bisogna avvertire che, per quanto la normativa preveda che il datore di lavoro debba comunicare agli Uffici il nome e la qualifica del lavoratore interessato alla risoluzione, molto spesso, in assenza di specifiche sanzioni, succede che la segnalazione non venga effettuata. Altre informazioni contenute nell'indagine riguardano le modalità di avviamento e la tipologia del contratto di assunzione che sono state introdotte da provvedimenti legislativi posteriori alla legge n. 264/49, esse sono: - avviamenti su richiesta numerica e nominativa (ex L.863/84 e L.264/91); - assunzioni dirette; - avviamenti a tempo determinato (ex L.79/83); - avviamenti a tempo parziale (ex L.863/84); - contratti trasformati da tempo determinato a tempo indeterminato (ex L.863/84); - contratti stipulati a tempo parziale (ex L.863/84); - passaggi diretti ed immediati; - contratti di formazione e lavoro (ex L.863/84); - lavoratori avviati per la prima volta nel corso dell'anno solare; - avviamenti di lavoratori extracomunitari.

I datori di lavoro quando occupano più di dieci dipendenti sono tenuti a riservare il 12% delle assunzioni ai lavoratori appartenenti alle seguenti categorie. a) lavoratori iscritti da più di due anni nella prima classe delle liste di collocamento e che da più di tre anni non siano iscritti negli elenchi ed albi degli esercenti attività commerciali, degli artigiani, dei coltivatori diretti e dei liberi professionisti; b) lavoratori iscritti nelle liste di mobilità di cui all'art. 4 della legge n. 236/91 c) categorie di lavoratori determinate, anche per specifiche aree territoriali, mediante delibera della C.R.I., approvata dal Ministero del Lavoro.

Sono esclusi dal computo del 12% di cui sopra gli appartenenti al collocamento obbligatorio. Il Notiziario si compone di tre parti fondamentali. La prima è costituita dai dati riassuntivi del trimestre preso in esame relativa agli iscritti nelle liste, agli avviamenti e agli avviati con i contratti di formazione lavoro; nella seconda parte sono riportate, unitamente a brevi cenni di commento, altre tabelle relative allo stato del mercato del lavoro, letti attraverso lo studio dei dati amministrativi in possesso degli Uffici del Lavoro riferiti all'ultimo mese nel quale si sono resi disponibili i dati; nella terza parte, infine, sono riportate tavole riassuntive, altre statistiche e notizie anche di interesse più generale che riguardano il mondo del lavoro.

 


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