LA VISITA AL SITO




Visitate le ricostruzioni sperimentali in 3D del tempio del tofet e di una tomba a camera della necropoli di Monte Sirai
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  1. L'ABITATO. Occupa la parte meridionale del pianoro ed è accessibile attraverso la porta Nord, un corridoio fortificato aperto sul lato settentrionale del centro. All'interno si incontra dapprima la piazza più importante, dominata dal tempio di Ashtart, fondato dai fenici al loro arrivo, ma che mostra, come il resto dell'abitato, l'aspetto datogli dall'ultima ricostruzione della città, avvenuta intorno al 250 a.C.. Attraverso le tre strade parallele si osservano quattro quartieri principali, di forma allungata e costituiti da case a schiera: di notevole rilevanza è la "casa Fantar".
  2. LE NECROPOLI. Nella valletta a Nord dell'abitato si trovano sia la necropoli fenicia, ad ininerazione costituita da fosse scavate nella terra o nella roccia, e la necropoli punica che si compone di tredici tombe a camera scavate nel sottosuolo roccioso, alcune decorate con mascheroni e motivi sacri scolpiti, ed al cui interno sono visibili i sarcofagi litici per le deposizioni.
  3. IL TOFET. Superata la valle delle necropoli si trova a Nord un'altra collina sulla quale sorge il tofet, luogo sacro e di sepoltura riservato ai bambini morti naturalmente in modo prematuro. Nel santuario si distinguono un tempietto, accessibile mediante alcuni scalini, ed uno spazio aperto antistante, detto campo d'urne, sul quale venivano deposte le urne cinerarie contenenti i resti cremati dei bambini ed, in particolari occasioni, le stele figurate con valore di ex voto, ora conservate al Museo.