I MATERIALI DEL MUSEO ARCHEOLOGICO

I materiali esposti coprono un arco cronologico compreso fra il VI millennio a.C. (5548 secondo le analisi di laboratorio condotte sull'ossidiana) fino all'età bizantina (VI - VII sec. d.C.), e comprendono strumenti in uso quotidianamente durante la preistoria, come le armi litiche o il vasellame ceramico ma anche oggetti legati alle sepolture ed al rituale religioso delle culture Neolitiche (5500 - 2500 a.C. circa), delle età dei primi Metalli (2500 - 1800 a.C. circa) fino ad arrivare alle testimonianze dell'età Nuragica (1600 - 510 a.C.).
Il nucleo forte si compone dei corredi funerari, composti da forme ceramiche e gioielli, provenienti dalla necropoli fenicia e dalla necropoli punica di Monte Sirai. A questo si aggiunge una piccola ricostruzione del tofet, cimitero-santuario punico riservato ai bambini, con le urne cinerarie e le stele originali scolpite.
Le due collezioni private, donate rispettivamente dagli eredi del Prof. Doneddu e da Vittorio Pispisa, riassumono i millenni della preistoria e della storia del Sulcis: la prima è particolarmente rappresentativa del periodo Calcolitico, la seconda conserva importanti testimonianze dei periodi nuragico, fenicio e punico. Entrambe forniscono al pubblico un vasto repertorio di età romana che giunge fino alle soglie del Medioevo.


Oggetti di età romana


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Materiali del Neolitico Recente



















Collane di denti e conchiglie
Tripode di età calcolitica




















Testimonianze di età Nuragica




















Corredi funerari provenienti dalle due necropoli di Monte Sirai (periodi fenicio e punico)




















Urne cinerarie e stele provenienti dal tofet di Monte Sirai




















Corredo funerario e idolo dalla necropoli di Locci Santus




















Amuleti di età punica (dalla collezione Pispisa)