Accomodation
in Sardegna


Sardegna


Trasporti

» Autonoleggi
» Aerei
» Navi
» Treni



  Cultura
I Musei nella provincia di Cagliari

Museo del coltello sardo

Arbus
via Roma, 15
Tel. 0709759220
torna alla pagina precedente
Il museo è ospitato in una casa settecentesca e si articola in quattro sale; nella prima sono esposti circa cento coltelli antichi, che documentano la storia del coltello sardo; nella seconda sono riuniti i coltelli dei più noti artigiani coltellinai sardi; la terza sala espone pezzi unici e da collezione, di alto valore artistico, prodotti dalla coltelleria L'Arburesa; nell'ultima sala si trova la ricostruzione dell'antica bottega del fabbro, con attrezzi risalenti al XIX secolo e un'incudine del XVII secolo, inoltre una raccolta di dipinti e sculture sul tema del coltello. Tra i pezzi da segnalare il coltello a serramanico più grande del mondo, registrato nel Guinnes dei primati del 1986 e una leppa sarda o busachesa del XIV secolo.
 

Collezione delle Cere Anatomiche di Clemente Susini

Cagliari
Cittadella dei Musei,
Sala Pentagonale
p.zza Arsenale
tel. 0706758916
torna alla pagina precedente
 La collezione consta di 23 cere anatomiche attribuite dagli esperti alla piena maturita' artistica di Clemente Susini e giudicate tra le piu' belle esistenti al mondo. Alla straordinaria perfezione del dettaglio anatomico, si associa in queste cere una ricerca figurativa solitamente assente nelle precedenti opere dell'artista fiorentino, ed evidentissima nel composto realismo con cui lo stesso artista ha fissato nei volti l'immagine della morte. Le cere furono commissionate al Susini, tra il 1801 ed il 1805, dal vicere' Carlo Felice, per il tramite del professore di anatomia Francesco Antonio Boi. Le cere furono modellate a Firenze dove il Boi attese alle dissezioni delle quali gli esemplari cagliaritani sono fedelissime riproduzioni.

Galleria Comunale d'Arte

Cagliari
Viale Regina Elena
Giardini Pubblici
Tel. 070490727

torna alla pagina precedente

La galleria ha sede in un fabbricato con facciata neoclassica (1828), risalente nel blocco originario alla fine del '700. Vi si conservano un'importante collezione di opere di artisti sardi del XX secolo, una prestigiosa raccolta d'arte contemporanea, la collezione etnografica Manconi Passino, con manufatti e costumi di raffinata fattura (fine '700 - meta' del '900) e una cospicua raccolta di opere eseguite con varie tecniche grafiche ed incisorie, prevalentemente del XX secolo. Le collezioni vengono esposte ciclicamente, mentre sono permanenti la Collezione Ciusa, comprendente un nucleo rilevante e prestigioso di opere originali di Francesco Ciusa, tra cui La pieta' che costituisce un importante e recentissimo ritrovamento, e la Collezione d'Arte Contemporanea, costituita nel cuore degli anni '70.
 

Museo Archeologico Nazionale

Cagliari
Cittadella dei Musei,
p.zza Arsenale
tel. 070655911
torna alla pagina precedente
Il museo ospita materiali collocabili tra la preistoria e l'altomedioevo, con particolare riferimento alle regioni del Sarrabus-Gerrei, Marmilla, Trexenta, Campidano, Sulcis-Iglesiente, Oristanese, Barigadu, Montiferru.
Sono presenti reperti del neolitico antico (Su Carroppu - Sirri -Carbonia), del neolitico medio e superiore (Cuccuru s'Arriu a Cabras) e dell'eneolitico primo bronzo. Del periodo nuragico sono presenti i depositi votivi di Su Benatzu a Santadi, Santa Vittoria a Serri, Sant'Anastasia a Sardara, Sianeddu a Cabras, Molinu a Villanovafranca.
Notevole la bronzistica figurata, in particolare quella di Abini a Teti e Santa Vittoria a Serri, con un ricco ventaglio di temi figurativi e rituali magici.
Per il periodo fenicio punico, viene suggestivamente riscostruito il tophet di Tharros, con una distesa di sabbia sulla quale sono disposte urne cinerarie, cippi e stele rituali proprie dell'area sacra di purificazione. Del periodo romano sono esposte ceramiche a vernice nera, vasi a pareti sottili, sigillate, ceramiche comuni. Provengono dalla citta' romana di Olbia le effigi degli imperatori Nerone e Traiano, un'urna in marmo e un' olla cineraria di Claudia Calliste.
E' inoltre presente il noto cippo confinario di Cuglieri, con menzione delle popolazioni degli Huddaddar. Dell'eta' tardo antica (IV-V secolo d.C.), quando si accentuano i legami tra l'isola e il mondo africano, sono presenti ceramiche sigillate, tra cui lucerne riccamente decorate anche con simbologie cristiane, e ceramiche comuni. Monili e oggetti di ornamento in bronzo, argento e oro, sono pertinenti a corredi funerari altomedievali provenienti da vari siti della Sardegna.
Tra gli strumenti didattici funzionali all'esposizione, vi sono i modellini del nuraghe monotorre e della tomba dei giganti nuragica, nonche' la ricostruzione di una tomba a cista fenicia di Bithia a Domusdemaria.

Museo Erbario

Cagliari
Viale S. Ignazio da Laconi, 13
tel. 0706753522

torna alla pagina precedente

Gli erbari hanno oltre ad un fondamentale scopo scientifico anche uno scopo storico, documentando spesso piante scomparse per avvenute mutazioni ambientali. La nascita del Museo Erbario di Cagliari e' legata al sorgere del primo orto botanico, ma la sua ristrutturazione e ordinamento risale agli anni '50 di questo secolo. Censito per le sue potenzialita' ed il suo patrimonio nell'Index Herbariorum, esso comprende un erbario generale con circa 30.000 exsiccata di varia provenienza, un erbario sardo con circa 21.000 exsiccata sardi, una collezione micologica, collezione Cecidotheca Italica e collezione lichenologica e briologica.

Museo Ferroviario Sardo

Cagliari
Stazione FFSS
Via Sassari, 2
tel. 0706794420

torna alla pagina precedente

Il museo raccoglie numerose testimonianze che ripercorrono le piu' importanti tappe della storia delle ferrovie in Sardegna. Le attivita' ebbero inizio nel 1860, con la fondazione della Compagnia Reale delle Ferrovie Sarde (italo-inglese) ed i lavori, condotti dalla stessa compagnia su progetto di Benjamin Piercy, portarono, tra il 1863 ed il 1883, alla realizzazione di 400 km di rete a scartamento normale, cui si aggiunsero tra il 1886 ed il 1897 le cosiddette Complementari a scartamento ridotto. Nel museo sono presenti fotografie d'epoca, un telegrafo delle Ferrovie Reali, macchinari, spezzoni di rotaia, strumenti e documenti vari, arredi di stazioni e treni, modelli e plastici.
 

Museo Sardo di Antropologia ed Etnografia

Cagliari
Via G.T. Porcell, 2 o Via Ospedale, 123
tel. 070659294
torna alla pagina precedente
Il museo, istituito nel 1953, presenta un'ampia collezione di crani, dalla preistoria all'eta' moderna; notevole un cranio prenuragico trapanato in vita. Inoltre 34 costumi sardi, mortai, cestelli e contenitori vari, reperti archeologici, una collezione di ex voto provenienti dalla Chiesa di San Palmerio di Ghilarza, due mummie provenienti da un sotterraneo del Santuario della Vergine di Bonaria a Cagliari e una serie di ominidi fossili illustranti l'evoluzione del genere Homo.
 

Museo Archeologico Villa Sulcis

Carbonia
via Napoli, 4
tel. 070301747
torna alla pagina precedente
"Museo Archeologico Villa Sulcis"#"via Napoli, 4"#"Carbonia"#"CA"#"078164044"#"Il museo ha sede nella ristrutturata Villa Sulcis, gia' residenza del direttore delle miniere carbonifere, costruita alla fine degli anni '30 e circondata da un esteso parco verde. L'esposizione offre un esaustivo quadro delle vicende culturali del Sulcis, dalla preistoria all'eta' altomedievale, con reperti preistorici dalle domus de janas di Monte Crobu e Cannas di Sotto-Carbonia, reperti neolitici, reperti preistorici e protostorici da villaggi, grotte e nuraghi del territorio, reperti fenicio punici, etruschi, romani. Inoltre e' possibile visionare le urne e la stele provenienti dal tophet del vicino Monte Sirai, cui sono dedicate due stazioni multimediali."

Museo Paleontologico-Speleologico
E. A. Martel

Carbonia
via Campania, 61
tel. 78162849
torna alla pagina precedente
"Museo Paleontologico-Speleologico ""E. A. Martel"""#"via Campania, 61"#"Carbonia"#"CA"#"78162849"#"Il museo ospita resti fossili del Paleozoico, del Mesozoico, del Terziario e del Quaternario; tra questi ultimi l'Elephas antiquus di Gonnesa, il cervo del pleistocene di Carbonia e la ricostruzione del Prolagus sardus, roditore estinto. Sono inoltre presenti una sezione speleologica ed una biospeleologica.
 

Esposizione Etnografica Sotgiu

Domusnovas
via Garibaldi, 59
tel. 078170356
torna alla pagina precedente
 La collezione documenta, con oltre 800 oggetti, le tradizioni agropastorali di Domusnovas. E' allestita in un ben conservato furriadroxiu della meta' del secolo, costruito in pietra e ladiri ed utilizzato come ricovero notturno degli animali da pascolo. E' costituito da sa domixedda, con pavimento in terra battuta e camino, e dalla corte con lolla. L'interno de sa domixedda e' dedicato alla produzione del pane, dei cibi, del formaggio, e conserva inoltre gli attrezzi del bovaro, dell'ovile, nonche' i recipienti per il trasporto del latte ed il telaio. Nelle lolle sono conservati gli attrezzi necessari per il lavoro dei campi, viticoltura, vinificazione, conduzione di mandrie e greggi, svezzamento degli animali, misure per cereali, attrezzi del fabbro, boscaiolo e falegname, con le trappole e gli arnesi per la ferratura e la marchiatura del bestiame.
 

 

 

© 1995 - 2016 Sardinia.net