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  Cultura

I Musei della Sardegna

Galleria Comunale d'Arte 

Cagliari
giardini pubblici, via Regina Elena - tel. 070/490727

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Museo Artistico
Orari: aperto 9-13 e 17-21 (estate); 9-13 e 16-19 (inverno), lunedý solo per scolaresche

proprietÓ pubblica


La raccolta Ŕ conservata nell'ex polveriera regia, adibita a galleria nel 1928. Vi si trovano un'importante collezione di opere di artisti sardi del XX secolo (tele, incisioni e sculture), una raccolta di arte contemporanea degli anni '60-'70 (opere di arte concettuale, pop art, nuova figurazione e video arte) e la collezione etnografica "Manconi Passino" che riunisce manufatti, appartenenti agli usi e costumi locali, datati tra la fine del '700 e la prima metÓ del '900 (copricasse, bisacce). Infine una raccolta grafica che comprende opere, eseguite con varie tecniche grafiche incisorie, di autori locali e nazionali datate per la maggior parte al XX secolo.
 

Museo di Mineralogia

Cagliari
Dipartimento di Scienze della Terra - via Trentino, 51
tel. 070/2006221
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Museo Naturalistico
Orari: aperto a richiesta

proprietÓ pubblica


All'interno del Dipartimento di Scienze della Terra, Ŕ ospitato il museo di Mineralogia.
Conserva una ricca collezione di minerali ordinati secondo gli schemi classici (elementi nativi, solfuri, solfati, alogenuri, carbonati ecc...) provenienti da diversi paesi; alcuni interessanti campioni provenienti dalle miniere della Sardegna (argentite sarda, argento nativo, fosgenite, smithsonite ecc.). Fra i reperti storici, una collezione di rocce ignee e metamorfiche sarde raccolte dal naturalista conte Alberto De La Marmora e fossili. Infine, diversi strumenti di ricerca di diverse epoche, strumenti didattici e cimeli.
 

Museo Archeologico Nazionale

Cagliari
Cittadella dei Musei, p.zza Arsenale - tel. 070/655911
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Museo Archeologico
Orari: aperto 9-18.30

proprietÓ pubblica


Il materiale ordinato nella nuova sede, ancora in parte in allestimento, comprende oltre diecimila reperti di etÓ prenuragica, nuragica, fenicio-punica (importante ricostruzione del Tophet di Tharros), romana e alto medievale (ceramiche e monete in oro, argento, bronzo). Da segnalare le figurine in bronzo nuragiche, scoperte a Monti Arcosu-Uta nel 1849 e i lingotti di rame con i disegni dell'alfabeto cipromiceneo rinvenuti a Serra Ilixi di Nuragus.
 

Museo Etnografico

Fluminimaggiore (Ca)
p.zza Gramsci - tel. 0781/580623 (Comune)
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Museo Demo Etno Antropologico
Orari: aperto 9-13 e 16-21 (estate); 16-18 a richiesta (inverno), chiuso lunedý

proprietÓ pubblica


Il museo, conserva in dieci stanze, attrezzi che riguardano la pastorizia, l'agricoltura, la tessitura, la falegnameria e altri mestieri. Tra gli oggetti esposti: aratri, carri, caldaie in rame, misure in legno, varie misure per cereali costruite in ferro, legno e sughero, telai, filatoi, macine nuragiche, una mola e due mulini idraulici con mole di basalto. I due mulini sono ancora funzionanti.
 

Museo del coltello sardo

Arbus (Ca)
via Roma, 15 - tel. 070/9759220
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Museo Specializzato
Orari: aperto 9-12.30 e 15.30-19 da lunedý a venerdý, sabato e domenica a richiesta

proprietÓ privata


Il museo Ŕ ospitato in una casa settecentesca e si articola in quattro sale, nella prima sono esposti circa cento coltelli antichi, che documentano la storia del coltello sardo, nella seconda sono riuniti i coltelli dei pi¨ noti artigiani coltellinai sardi, la terza sala espone pezzi unici e da collezione, di alto valore artistico, prodotti dalla coltelleria "L'Arburesa", nell'ultima sala si trova la ricostruzione dell'antica bottega del fabbro, con attrezzi risalenti al XIX secolo e un'incudine del XVII secolo, inoltre una raccolta di dipinti e sculture sul tema del coltello. Tra i pezzi da segnalare: il coltello a serramanico pi¨ grande del mondo, registrato nel "Guinnes dei primati" del 1986 e una "leppa sarda" o busachesa del XIV secolo.
 

Museo Archeologico

Sant'Antioco (Ca)
via Roma, 15 - tel. 070/9759220
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Museo Archeologico
Orari: aperto aperto 9-13 e 15.30-18 (inverno); 9-13 e 15.30-19 (estate)

proprietÓ pubblica


Ospitato nei locali dell'ex monte granatico di Sant'Antioco, il museo espone numerosi reperti archeologici. Vi si trovano urne cinerarie, stele, e corredi funerari del Tophet. I reperti sono databili dall'etÓ neolitica fino al romano imperiale.
 

Museo Archeologico
Genna Maria

Villanovaforru (CA)
P.zza Costituzione, 1 - tel. 070-9300048 / 070-9300050
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Museo Archeologico
Orari: aperto aperto 9.30-13 e 15.30-18 (inverno); 9.30-13 e 15.30-19 (estate); chiuso lunedý

proprietÓ pubblica


Collocato nell'antico Monte di Soccorso, edificio del XIX secolo, e articolato su due piani, il museo ospita le testimonianze di cultura materiale rinvenute negli scavi del complesso nuragico "Genna Maria" e da altri scavi effettuati in diversi siti del territorio comunale e della Marmilla databili tra il neolitico finale e l'epoca tardo-antica. Tra gli oggetti esposti si trovano utensili litici e metallici, oggetti d'uso quotidiano e domestico (stoviglie, vasi, bracieri, lucerne), corredi funerari, monete, ex voto. Da segnalare tra gli oggetti di culto, i "thymiaterie" a testa di dea Kernophoros (terrecotte votive), le spighe argentee e le lucernette a barchetta.

 

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