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Storia e cultura della Sardegna

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La Sardegna, caratterizzata da una sua cultura autoctona e da scarsi contatti esterni, ha una specificità che si manifesta nel suo patrimonio folcloristico, nelle feste, nelle sagre, nei costumi, nei rapporti con i forestieri, nella tradizionale ospitalità e nel culto dei valori familiari. Il suo territorio vario e selvaggio, il clima secco con scarse piogge, la presenza costante di venti dominanti hanno condizionato e influito non poco sull'economia e sulle scelte legate alla sopravvivenza.
I primi uomini a stabilirsi in Sardegna, in Gallura, molto probabilmente, provenivano dal continente italiano, dall'Etruria. La Sardegna centrale fu invece colonizzata da popolazioni provenienti dalla Spagna attraverso le isole Baleari.

La parte sud fu invece colonizzata con tutta probabilità da popolazioni provenienti dall'Africa.

I Sardi della preistoria abitavano in villaggi di capanne o di palafitte entro le spelonche, sugli stagni costieri o nei recinti megalitici fortificati.
Avevano una religione con i simboli della vita e della fecondità, adoravano la "dea madre e il sardus pater" il dio toro, praticavano il culto per i morti che seppellivano in cavità chiamate poi " domus de Janas" casa delle fate.

Nel II millennio arrivarono in Sardegna altre genti dall'oriente che si diffusero in tutta l'isola e costruirono in stile megalitico, quelle grandiose torri troncoconiche, dette NURAGHI, fortezze per il controllo del territorio collegate a vista tra di loro.
All'ombra di queste stupende costruzioni crebbe una brillante civiltà artistica, culturale ed economica.
Il popolo dei Nuraghi praticava anche il culto delle acque sorgive nei templi a pozzo e veneravano i morti nelle tombe dei Giganti ai quali offrivano le statuette di bronzo raffiguranti uomini al lavoro, guerrieri, navicelle e altri oggetti di notevole valore artistico.

Intorno all'anno 1000 a.C. i Fenici cominciarono a sbarcare nelle coste della Sardegna stabilendo rapporti pacifici con le popolazioni Sarde e costruirono città costiere come Nora, Bithia, Sulcis, Karalis, Cornus, Tharros, Bosa, Torres ed Olbia.
Nel 500 a.C. i Cartaginesi, dopo una lunga guerra, conquistarono tutto il territorio ad eccezione delle zone interne.

Per 271 anni la cultura Cartaginese è vissuta fianco a fianco alla affascinante cultura dei Nuraghi e tracce di questa convivenza sono conservate al museo archeologico di Cagliari.
Durante le guerre puniche l'isola fu occupata dai romani che dopo una estenuante campagna militare occuparono tutta l'isola ponendo cosi fine alla civiltà dei Nuraghi.
Le città costiere si ingrandirono e vennero abbellite.
Con la decadenza dell'impero romano d'occidente la Sardegna subì diverse invasioni dei Vandali, dei Visigoti, dei Bizantini e degli Arabi.
Nonostante le invasioni il popolo Sardo riuscì a rendersi indipendente costituendo quattro regni autonomi detti GIUDICATI di Arborea, Cagliari, Torres, Gallura; questo fu un periodo di rinascita economica, civile, culturale e politica.

La storia dei Giudicati finì nel 1409 quando l'erede al trono di Aragona sconfisse i sardi nella battaglia "Sa Batalla" di Sanluri e nel 1478 la sconfitta dei Giudici di Arborea ad opera degli spagnoli,nella battaglia di Macomer, segnò la fine del giudicato di Arborea.
La fama di Eleonora d'Arborea e del suo GIUDICATO è legato alla "Carta de Logu" un codice delle leggi del giudicato in lingua Sarda esteso successivamente a tutta la Sardegna
Dal 1323 al 1720 la Sardegna rimase sotto la dominazione spagnola assimilandone una infinità di tradizioni come le folcloristiche parate di Sant' Efisio, la Cavalcata di Sassari ,il Redentore di Nuoro.
Dal 1718 la Sardegna assegnata ai Duchi di Savoia segue le stesse sorti dell'Italia nelle lotte per la unificazione, per l'autonomia e per la rinascita dell'Italia.
La Sardegna ha un fantastico patrimonio di beniculturali, ambientali, di arti popolari, di tradizioni musicali,di musei, biblioteche, pinacoteche ricche di oggetti del passato e di produzioni artigianali di grande pregio.
Chiese sontuose ricche di testimonianze storico religiose, monumenti archeologici di diverse epoche: mura, torri,castelli, palazzi, bastioni, fortificazioni litoranee e perfino foreste pietrificate.

 

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